Venti voti a favore, 2 contrari e 4 astenuti: quasi all'unanimità, quindi, i direttori cantonali della sanità hanno adottato nel pomeriggio a Berna una soluzione alla vertenza dei premi pagati in eccesso dagli assicurati di alcuni cantoni, fra cui il Ticino, dal 1996 ad oggi (e non solo fino al 2011 come stimato finora).
Se l'idea andrà in porto, saranno rimborsati 800 milioni di franchi (quindi solo una parte dell'ammontare calcolato): agli assicurati ticinesi andrebbero grosso modo 200 franchi a testa in un sol colpo.
Finanziamenti da tre fonti
La proposta piace ad Alain Berset, che la porterà in Governo. La Confederazione pagherebbe un terzo della cifra, un terzo verrebbe dalla tassa sul CO2 e il resto dalle riserve delle casse malati.
"Avremmo potuto pretendere di più ma nello spirito confederale una soluzione andava trovata", ha affermato il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, che è comunque almeno parzialmente soddisfatto: "Non sono mai stati ridati soldi, è una prima. Quindi non abbiamo lavorato per nulla".
Una lunga storia
Il dibattito è in corso da mesi. Erano state respinte una prima proposta della Confederazione, che faceva capo unicamente alle tasse ambientali, e una seconda volta a far pagare l'intera fattura agli assicuratori. Secondo Berltraminelli, grazie al favore espresso da Berset "ci sono tutte le premesse per portare avanti" questa nuova iniziativa, che dovrà ora superare lo scoglio commissionale dapprima e dei plenum delle Camere poi. Si annuncia tuttavia qualche resistenza da parte di Santésuisse, che predilige la versione originariamente suggerita dall'Esecutivo.
DAL QUOTIDIANO
Gallery video - Premi in eccesso, c'è la soluzione
Gallery audio - Premi in eccesso, c'è la soluzione
Contenuto audio
Il servizio di Veronica Alippi
RSI Info 18.04.2013, 19:59
Il servizio di Veronica Alippi
RSI Info 18.04.2013, 19:59








