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A Castellinaria "situazione più che positiva"

Il direttore artistico Giancarlo Zappoli esprime sincera soddisfazione per la riuscita del festival. L'intervista

  • 27 November 2022, 23:39
  • 24 June 2023, 00:00
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La presidentessa Castellinaria Flavia Marone assieme al direttore artistico Giancarlo Zappoli

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Di:SEIDISERA/eLP

Ieri sera, sabato, la 35esima edizione del festival del cinema giovane Castellinaria è giunta al termine, conseguendo risulati positivi e incoraggianti per la prossima edizione. Il direttore artistico Giancarlo Zappoli ha espresso la sua sincera soddisfanzione per la riuscita del festival, raccontando ai microfoni della RSI retroscena, ostacoli e sorprese della rassegna.

Tra le preoccupazioni principali, spiega il direttore, svettavano quelle relative alla location e alla risposta del pubblico: "il pubblico che veniva all'Espo Centro, verrà anche al Mercato Coperto?" e soprattutto, "il pubblico nuovo sarà contento della proposta?". Le domande hanno tuttavia ricevuto entrambe una risposta positiva; "abbiamo avuto pubblico tutte le sere" rivela Zappoli, confermando "una situazione più che positiva".

Una situazione talmente positiva che il direttore artistico, interrogato sulle mancanze e i difetti di questa edizione, non segnala particolari delusioni. "Come al solito ci sono film che vengono maggiormente seguiti e altri che magari hanno avuto una risposta diversa". Per quanto riguarda invece i momenti più belli e sentiti, Zappoli cita la partecipatissima serata d'apertura, "strapiena", durante la quale è stato proiettato "Dante", ultima fatica di Pupi Avati. Il direttore ricorda anche la serata coi fratelli Dardenne, dove, invitato sul palco dai due registi, ha potuto vivere un confronto diretto col pubblico e con le sue domande, partecipando ad un momento "davvero straordinario".

Guardando al futuro invece, Zappoli non si scompone, augurandosi tuttavia una 36esima edizione positiva come quella appena passata. "Poi è chiaro che in corso d’opera" la riuscita del festival "dipende dai film che escono, dalle occasioni che vorresti avere". In Svizzera infatti, la grande sfida che deve affrontare un direttore artistico durante la realizzazione di un festival cinematografico è la proposta di pellicole inedite. "La distribuzione (cinematografica ndr.) è così intelligente e così ampia che purtroppo i film escono prima del festival o escono magari in un cantone della Svizzera interna, non risultando già più prime." Ma conclude "a volte, comunque, li prendiamo ugualmente, perché magari non arriverebbero in Ticino".

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