Svizzera

Un incendio sospetto in un altro locale dei Moretti sotto la lente della giustizia

La Procura chiede di “analizzare i sospetti formulati dall’Ufficio federale di polizia”. La coppia è proprietaria del bar Constellation di Crans-Montana, luogo del rogo di Capodanno

  • Oggi, 18:22
  • Un'ora fa
I proprietari del bar "Le Constellation" di Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti
02:26

Altri sospetti su Jacques Moretti

Telegiornale 21.05.2026, 20:00

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Di: Fabiano Citroni, cellula d’inchiesta RTS , articolo originale - M. Ang., adattamento RSI

Nel quadro dell’inchiesta sul rogo del bar Constellation di Crans-Montana, il Ministero pubblico vallesano si interessa a un incendio avvenuto nel 2024 al Vieux Chalet, che appartiene anch’esso ai coniugi Moretti. Le procuratrici vogliono sapere se la coppia ha truffato l’assicurazione, rivela la RTS. L’avvocato di Jacques Moretti denuncia questa iniziativa.

Chiamato in causa per l’incendio del Constellation, Jacques Moretti è all’origine dell’incendio che ha devastato un altro dei suoi locali nel 2024? Avrebbe così truffato l’assicurazione che ha versato centinaia di migliaia di franchi per la rimessa a nuovo del Vieux Chalet?

Il Ministero pubblico vallesano vuole vederci chiaro dopo aver preso conoscenza di un rapporto dell’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro dell’Ufficio federale di polizia (MROS) redatto in relazione all’istruttoria penale sulla tragedia del 1° gennaio.

Mandato d’indagine

La Procura ha così dato “un mandato d’indagine” alla polizia cantonale in una lettera del 29 aprile, consultata dalla cellula d’inchiesta della RTS. Chiede di “analizzare i sospetti formulati dall’Ufficio federale di polizia”.

Il rapporto del MROS indirizzato alle magistrate inquirenti risale al 23 febbraio. In questo documento di 15 pagine, l’Ufficio federale di polizia si chiede se i coniugi Moretti si siano resi colpevoli di riciclaggio di denaro, amministrazione infedele, falso in atti e infrazioni fiscali gravi.

Per il MROS, si tratta anche di “probabili truffe alle assicurazioni” in relazione all’incendio del Vieux Chalet di due anni fa.

Da solo nel locale

Secondo documenti giudiziari e un video inedito visionato dalla RTS, il ristorante, che era in ristrutturazione, prese fuoco il 29 febbraio 2024 poco prima delle 23. All’epoca intervennero circa 40 pompieri con 12 veicoli per domare le fiamme.

Jacques Moretti venne interrogato il giorno dopo dalla polizia in qualità di “persona informata sui fatti”, uno status ibrido tra il testimone e l’imputato. Spiegò di aver rilevato il locale sei mesi prima e di aver iniziato i lavori all’interno all’inizio dell’anno.

Precisò di essere stato solo nel locale il giorno dell’incendio. “Non ci sono stati grossi lavori. Ho solo pitturato all’interno. Ho finito a metà pomeriggio e poi sono andato a fare la spesa a Sion (...) Appena arrivato a casa mia, la sera, ho ricevuto la telefonata della vicina del bar che mi diceva che c’erano già i pompieri sul posto”, rispose agli ispettori il 1° marzo 2024.

“Malfunzionamento tecnico”

Due mesi più tardi, il 25 aprile 2024, la procuratrice Diane Kronbichler si basò su un rapporto della Sezione d’identità giudiziaria della polizia cantonale ed emise un’ordinanza di non luogo a procedere. Ai suoi occhi, non c’era alcun indizio di reato.

“Il fuoco è divampato, probabilmente a causa di un difetto tecnico dell’impianto elettrico dell’edificio, nel quadro elettrico situato al primo piano e si è propagato alla soffitta attraverso una vecchia canna fumaria, causando in tal modo danni materiali importanti”, scrive nella sua ordinanza.

Secondo lei, “l’ipotesi di un incendio dovuto a un malfunzionamento tecnico è privilegiata. Di conseguenza, l’intervento umano deliberato o fortuito, così come un incidente suscettibile di comportare responsabilità penali, possono ragionevolmente essere esclusi”.

Nell’aprile 2024, il fascicolo del Vieux Chalet venne quindi archiviato. Viene riaperto oggi in seguito al rapporto redatto dall’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro dell’Ufficio federale di polizia.

“Probabili truffe alle assicurazioni”

Cosa contiene questo rapporto? Bisogna precisare che non avanza alcun indizio concreto di incendio doloso al Vieux Chalet. Il MROS basa i suoi sospetti sul passato di Jacques Moretti, già condannato per una vicenda di sfruttamento della prostituzione, ma anche su comunicazioni di due banche in relazione commerciale con i coniugi Moretti: la Banca cantonale del Vallese e UBS, che ha rilevato Credit Suisse.

Alla luce delle informazioni raccolte, il MROS traccia un quadro molto negativo dei coniugi Moretti. Evoca “transazioni opache in relazione con altri rapporti bancari”, “un’origine criminale presunta” nei versamenti in contanti, “un montaggio finanziario criminale presunto che può essere paragonato a uno schema Ponzi”, la presentazione di “falsi documenti” alle banche, e quindi anche di “probabili truffe alle assicurazioni” in relazione all’incendio del Vieux Chalet.

“Atti istruttori inutili”

Contattato dalla RTS, l’avvocato di Jacques Moretti critica la decisione delle procuratrici di riaprire il fascicolo. “Rilevo che questi fatti sono già stati oggetto di un’indagine da parte delle autorità penali all’epoca che non hanno constatato la minima infrazione penale”, scrive l’avvocato Patrick Michod.

“Inoltre, deploro che il Ministero pubblico si impantani in atti istruttori tanto inutili quanto infondati giuridicamente e il cui esito non potrà differire dalla decisione presa nel 2024”, aggiunge.

L’ultima parola sulla vicenda sarà nota tra diversi mesi.

L’assicurazione riteneva che Jacques Moretti tendesse a esagerare

Le discussioni tra l’assicurazione e Jacques Moretti sono state intense dopo l’incendio del febbraio 2024. Secondo Zurich Assurances, il francese tendeva a “charger le bateau”, per usare un’espressione contenuta in un documento consultato dalla RTS.

Ecco cosa scriveva l’ispettore dei sinistri di Zurich Assurances a Jacques Moretti alcuni mesi dopo l’incendio: “Abbiamo ricevuto diversi preventivi, ma questi riguardano in parte modifiche e migliorie che si prevede di apportare all’opera (...). I preventivi devono riguardare solo le parti danneggiate dall’incendio. Altrimenti esiste un certo rischio di confusione”.

Dopo otto mesi di discussioni, Zurich Assurances e Jacques Moretti hanno trovato un accordo. L’assicurazione gli ha versato 150’000 franchi e ha coperto i lavori effettuati per un importo di 230’000 franchi.

Zurich Assurances ha quindi pagato in totale circa 380’000 franchi. Si tratta di circa 100’000 franchi in meno rispetto a quanto richiesto da Jacques Moretti.

01:26

Notiziario delle 08.00 del 20.05.2026: Il servizio di Paola Latorre sull’inchiesta per il rogo di Crans-Montana

RSI Info 20.05.2026, 08:00

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