Fine delle lezioni, ci si rivede dopo l’estate: la scuola si è conclusa mercoledì per decine di migliaia di allievi delle scuole ticinesi. A Villa Luganese, alla gioia per l’inizio delle vacanze si accompagna la tristezza per l’addio alla sede di scuola dell’infanzia ed elementare. Troppo pochi gli allievi rimasti, che l’hanno salutata con l’impronta delle loro mani su uno striscione e dal prossimo anno dovranno spostarsi a Davesco-Soragno.
“Ci mancherà molto”, ha detto una bimba ai microfoni del Quotidiano, mentre un’altra ha ricordato come l’istituto fosse stato costruito “quando mia mamma era in seconda elementare”.
I numeri, però, non lasciavano alternative. “La scuola è fatta da persone, da individui, ma inevitabilmente di fronte a certi numeri bisogna fare delle scelte”, ha commentato il direttore dell’istituto scolastico di Lugano, Fabio Valsangiacomo. “Si chiude una pagina ma se ne apre un’altra, con nuove opportunità e una scuola un po’ più grande e compagni in più, perché l’aspetto delle relazioni è estremamente importante”.
Compagni in più già conosciuti, perché per conoscere quella che sarà la loro nuova scuola, i bambini sono stati accompagnati a Davesco-Soragno in un paio di occasioni dai loro docenti. Visitandola, “siamo riusciti ad attenuare un po’ i loro timori, le loro parole”, ha spiegato l’insegnante Denise Imperiali Pezzoli. Adesso i bambini “hanno nostalgia e sono tristi per questa chiusura, ma anche contenti perché saranno trattati come i grandi delle medie, dovendo prendere il pulmino”.










