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Quando il nido diventa un forno

Le temperature fino a 60°C nei sottotetti costringono i giovani rondoni a lanciarsi nel vuoto prima di saper volare. A Ginevra 40 esemplari salvati in tre giorni

  • Oggi, 16:21
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Di: Il giardino di Albert / Matteo Martelli  

I rondoni sono tra gli uccelli più straordinari dei nostri cieli: trascorrono quasi tutta la loro vita in volo, mangiano, dormono e si accoppiano senza mai posarsi. Eppure, proprio durante il breve periodo in cui tornano a terra per nidificare, stanno diventando sempre più vulnerabili. Le ondate di calore, sempre più frequenti e intense, stanno infatti trasformando i loro nidi nei sottotetti e nelle cavità degli edifici in vere e proprie trappole mortali.

Rondone comune (Apus apus) in volo

Rondone comune (Apus apus) in volo

  • Istock

Il salto nel vuoto come ultima possibilità

Nelle giornate di canicola la temperatura all’interno di questi rifugi può raggiungere i 60 °C. A questi livelli i piccoli, che non sono ancora in grado di regolare efficacemente la propria temperatura corporea, rischiano di morire per disidratazione o colpo di calore.

Di fronte a condizioni estreme, i giovani rondoni mettono in atto un comportamento che può sembrare inspiegabile: si lanciano fuori dal nido prima ancora di saper volare. Non si tratta di un errore, ma di una strategia di sopravvivenza. Restare nel nido significherebbe morire quasi certamente; cadere al suolo offre almeno una possibilità.

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02:24

Rondine, rondone o balestruccio?

RSI Naturalmente 30.04.2025, 17:48

Lo sanno bene i collaboratori del Centro ornitologico di riabilitazione di Ginevra, che in soli tre giorni hanno raccolto circa 40 piccoli rondoni, ma molti altri sono probabilmente morti senza essere ritrovati. “Senza un intervento umano, un pulcino di rondone è condannato”, spiega Florian Bertolini, biologo e specialista in conservazione, intervistato da RTS.

Una volta a terra i pulcini non riescono a decollare e spesso riportano fratture alle ali o alle zampe a causa dell’impatto. Alcuni subiscono persino ustioni perché cadono sull’asfalto o sui marciapiedi arroventati dal sole.

Il reportage da 19h30 del 24.6.2026, RTS

Per riprendersi, i volatili più fragili vengono accolti in una nursery. “Li teniamo in un’incubatrice per la temperatura”, racconta l’esperto. I volatili vengono poi nutriti uno per uno, 24 ore su 24.  Nel loro menù ci sono 10 grilli al giorno: “sono perfetti perché sono molto grassi”, aggiunge.

Un rondone soccorso viene nutrito

Un rondone soccorso viene nutrito

  • Imago

Le città devono reinventarsi

Il caldo estremo non è l’unica sfida che il rondone deve affrontare. L’urbanizzazione ha eliminato gran parte delle cavità naturali dove un tempo nidificava. Ristrutturazioni e facciate moderne, lisce e prive di fessure, rendono sempre più difficile trovare un luogo dove riprodursi.

Per questo motivo diverse città stanno installando cassette nido progettate appositamente per la specie. All’Università di Ginevra, ad esempio, dopo la distruzione accidentale di alcuni nidi durante lavori di manutenzione, sono stati installati decine di nuovi nidi artificiali. I primi rondoni hanno iniziato a occuparli quest’anno.

Cosa fare se si trova un piccolo rondone a terra

Un giovane rondone ritrovato a terra nella maggior parte dei casi non va rilanciato in aria: se non è ancora pronto al volo ricadrà immediatamente. Gli esperti consigliano invece di sistemarlo delicatamente in una scatola di cartone, all’ombra e in un luogo fresco. Se l’animale appare disidratato si può umidificare leggermente il corpo con uno spruzzino e offrirgli qualche goccia d’acqua sul bordo del becco, evitando di versarla direttamente in gola per non provocare soffocamento. Successivamente è importante contattare al più presto un centro di recupero della fauna selvatica.

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