Stanley Kubrick dovette superare diversi ostacoli per riuscire a realizzare la sua visione spaziale in 2001: Odissea nello spazio. Ma chi avrebbe mai pensato che una di queste difficoltà sarebbe stata la finale della Coppa del Mondo del 1966? La storia che segue è solo una delle tante raccontate nel libro The Making of Stanley Kubrick’s “2001: A Space Odyssey”, che ripercorre le riprese di uno dei film più rivoluzionari della storia del cinema e ormai divenuto un ambìto oggetto da collezione.

The Making of Stanley Kubrick's "2001: A Space Odyssey"
Nel 1966 l’Inghilterra ospitò l’ottava Coppa del Mondo FIFA, che iniziò l’11 luglio con la partita Inghilterra-Uruguay a Wembley. A quel punto, le riprese dal vivo ambientate nello spazio erano quasi completate, e la troupe di 2001 stava lavorando intensamente per perfezionare le riprese degli effetti speciali. Questo lavoro richiese un livello senza precedenti di test ed esperimenti, durati oltre 18 mesi, migliorando tecniche già esistenti e sviluppandone di nuove per filmare astronavi in modo “credibile”, dato che Kubrick puntava a un livello di fluidità dei movimenti e purezza visiva mai visto prima nel cinema di fantascienza.

"2001 tra Kubrick e Clarke"
Diderot 16.09.2019, 17:48
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Questo impegno portò alla costruzione dei modelli di astronavi più grandi mai realizzati, come quello lungo circa 16 metri della Discovery, che per ovvie ragioni non poteva essere mosso davanti alla macchina da presa: era quest’ultima a muoversi molto lentamente attorno ad esso, azionata da un enorme ingranaggio a vite importato da uno stabilimento automobilistico di Detroit, su una sorta di mini ferrovia lunga circa 45 metri. Riprendendo solo pochi secondi per ogni fotogramma, il team degli effetti speciali riusciva a ottenere quella profondità di campo che faceva apparire il modellino perfettamente nitido su tutto lo schermo. La lentezza esasperante del processo fu descritta dallo stesso Kubrick come “guardare la lancetta delle ore di un orologio”.

Un modello lungo circa 4,5 metri della Discovery fu filmato su uno sfondo nero per i campi lunghi
Lo stesso metodo venne usato per filmare il bellissimo modello della stazione spaziale che, sullo schermo, ruota rapidamente e maestosamente sopra la Terra. A causa del tempo necessario per ottenere pochi secondi di girato, eventuali oscillazioni dei modelli non potevano essere individuate subito e venivano scoperte solo dopo lo sviluppo della pellicola, a volte settimane dopo, costringendo la frustrata troupe degli effetti speciali a rifare le riprese da capo.
Un giorno, controllando le riprese, comparve sullo schermo un movimento particolarmente instabile della stazione spaziale. Sembrava improvvisamente “balzare da un lato all’altro dello schermo”. Un controllo dei registri di lavorazione rivelò che l’evento era avvenuto durante una lunga esposizione nel pomeriggio del 30 luglio 1966. Che cosa era successo?

Il modello della stazione spaziale, lungo circa 2,4 metri
Quella sequenza venne girata proprio nello stesso giorno in cui, a soli 16 chilometri dagli studi MGM di Borehamwood, Inghilterra e Germania Ovest scesero in campo a Wembley per disputare la finale del Mondiale. Esattamente: il momento più grande nella storia del calcio inglese si svolse mentre si stava girando uno dei più grandi film di sempre.
Kubrick ricordò poi che molti membri della troupe non erano disposti a lavorare quel giorno a meno che non fosse portato un televisore sul set, per poterlo guardare ogni tanto. […] Nello stesso istante, saltarono tutti in piedi per applaudire il gol decisivo dell’Inghilterra. Nel frattempo, sul suo palco di ripresa rinforzato, la stazione spaziale aveva continuato a ruotare dolcemente per tre ore, mentre la macchina da presa scattava imperturbabile a sei secondi per fotogramma, per 1500 fotogrammi, sufficienti a generare circa un minuto di filmato. E per tre fotogrammi, da qualche parte verso la metà di quei 1500, il pavimento dello studio tremò.
The Making of Stanley Kubrick’s “2001: A space odyssey”, pp. 178-179
E quell’iconico modello della stazione spaziale? Sopravvisse al “terremoto dei Mondiali”, ma qualche anno dopo finì all’ingresso della discarica comunale di Stevenage, dove venne poi distrutto da degli (incoscienti?) adolescenti.
Mondiali sotto la lente
Kappa in libertà 15.06.2026, 17:50
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