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Colloqui USA-Ucraina, Trump: ci sono buone chance per un accordo

Il presidente USA: scandalo corruzione a Kiev non ha aiutato - Putin vedrà Witkoff - Intanto le truppe russe avanzano sul terreno ucraino e Mosca approva un maxi-riarmo

  • Oggi, 20:46
  • 27 minuti fa
Donald Trump

Donald Trump

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Di: Reuters/AFP/ATS/M. Ang. 

Colloqui tra negoziatori statunitensi e ucraini sono iniziati domenica in Florida per trovare un accordo volto a porre fine alla guerra tra Kiev e Mosca, che dura da quasi quattro anni. In serata il presidente USA Donald Trump, ha parlato con i giornalisti a bordo dell’Air Force One e ha dichiarato di ritenere che ci siano “buone possibilità” per un accordo tra Ucraina e Russia dopo i colloqui di oggi in Florida. Secondo Trump lo scandalo di corruzione che ha coinvolto Andriy Yermak durante i colloqui per porre fine alla guerra non ha aiutato. “La Russia vuole che questa guerra finisca e anche l’Ucraina”, ha detto ancora il presidente. Intanto un funzionario statunitense ha annunciato che l’inviato di Trump, Steve Witkoff si recherà lunedì a Mosca per colloqui sull’Ucraina.

Dopo i colloqui in Florida con la delegazione ucraina il segretario di Stato USA, Marco Rubio, ha detto che la situazione “è molto delicata”. “Ci sono molte parti in gioco, e ovviamente c’è la Russia che dovrà essere parte dell’equazione”. Rubio ha poi affermato che l’impegno diplomatico dell’amministrazione Trump si intensificherà questa settimana, con Steve Witkoff che lunedì sarà a Mosca per nuovi colloqui. “Siamo stati in contatto a vari livelli con la parte russa, e abbiamo anche una buona comprensione delle loro opinioni”.

Steve Witkoff, Marco Rubio e Jared Kushner all'incontro con i funzionari ucraini, 30 novembre 2025, Hallandale Beach, Florida

Steve Witkoff, Marco Rubio e Jared Kushner all'incontro con i funzionari ucraini, 30 novembre 2025, Hallandale Beach, Florida

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Il piano di pace statunitense è stato inizialmente giudicato dai suoi detrattori troppo favorevole ai russi e Trump aveva espresso la sua frustrazione per l’incapacità di porre fine a questa guerra; da candidato alla presidenza, si era impegnato a risolvere la questione in un giorno, poi si era detto sorpreso dalla difficoltà del compito, nonostante avesse affermato di intrattenere strette relazioni con il presidente russo Vladimir Putin. Nel frattempo il team di Trump ha fatto pressione sull’Ucraina affinché faccia concessioni, cedendo in particolare territorio alla Russia.

I colloqui hanno avuto una svolta domenica, con un cambio di leadership da parte ucraina in seguito all’ennesimo scandalo corruzione che ha scosso i vertici di Kiev. Rustem Umerov, segretario del Consiglio nazionale di sicurezza, ha sostituito infatti il capo di gabinetto (e braccio destro del presidente ucraino Volodymyr Zelensky), Andriy Yermak, che si è dimesso venerdì, dopo che i responsabili dell’anticorruzione ucraina gli hanno perquisito la casa.. Sergiy Kyslytsya, primo vice ministro degli Affari esteri di Kiev, è anch’egli presente in Florida.

All’inizio della riunione, Umerov ha ringraziato gli Stati Uniti e i loro rappresentanti per il loro sostegno. “Gli Stati Uniti ci ascoltano, gli Stati Uniti ci sostengono, gli Stati Uniti camminano al nostro fianco”, ha dichiarato. L’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff, e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, sono anch’essi parte della rappresentanza degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti sperano che portare sul tavolo una serie di intese tra Washington e Kiev li aiuterà a fare progressi con il Cremlino. Ma dopo che gli ucraini sono riusciti ad ottenere delle modifiche al piano in 28 punti, il Cremlino ha messo in dubbio la loro volontà di accettare i termini dell’accordo. Putin, inoltre, ha rilanciato sulle richieste di territori avvertendo che la Russia prenderà tutto ciò che rivendica pacificamente o con la forza.

Nel dibattito di queste ore è entrato a gamba tesa anche il premier ungherese Viktor Orban che ha invitato Kiev a fare concessioni alla Russia, descrivendo le cessioni territoriali come inevitabili. “La Russia manterrà il territorio negoziato in una conferenza di pace internazionale, e tutto ciò che si trova a ovest di quella linea costituirà il territorio dello Stato ucraino, che tornerà a esistere come Stato cuscinetto”, ha detto il premier ungherese. “Più si ritarda la pace, più persone e territori l’Ucraina perderà”. Secondo Orban, è tempo di abbandonare le illusioni e affrontare la realtà, come delineato nel piano USA originale.

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04:35

Russia verso il riarmo

Telegiornale 30.11.2025, 20:00

L’avanzata delle truppe russe in Ucraina e il maxi-riarmo di Mosca

Mentre continua l’avanzata delle truppe russe in Ucraina, Putin ha confermato il trend di spesa militare avviato nell’ultimo decennio, approvando per il 2026 spese per quasi 170 miliardi di dollari, quasi il 30% dell’intero bilancio federale. Putin ha firmato venerdì la legge sul bilancio federale russo per il 2026 e il periodo di pianificazione 2027-2028. Nel prossimo anno si prevede una crescita del Pil del 1,3%, in deciso calo rispetto all’ultimo biennio. Su 569 miliardi di dollari di spese previste 166,8 miliardi sono destinati al settore della difesa, a cui si aggiungono altri fondi per la sicurezza interna.

Una contrazione minima rispetto al 2025, anno record per le spese militari russe che dovrebbero attestarsi al 7,2% del Pil, i dati finali sono attesi a dicembre. In valori assoluti, Mosca ha speso tre volte di più di quanto ha fatto Kiev, che pure ha impegnato oltre il 30% del Pil, strappando anche il primato mondiale tra i Paesi importatori di armi.

Intanto, mentre i negoziatori annodano i fili di un possibile accordo di pace che passa per l’incontro, la prossima settimana a Mosca, tra Putin e l’inviato speciale americano Steve Witkoff, i russi continuano a martellare l’Ucraina con decine di missili e centinaia di droni e ad avanzare.

Pokrovsk e l’ultimo bastione difensivo degli ucraini a sud della città

Sul terreno è sempre più rovente la situazione a Pokrovsk, obiettivo principale dei soldati di Putin che, conquistando la roccaforte ucraina, potrebbero rivendicare il controllo su tutto il Donetsk. Le truppe d’assalto avrebbero preso il controllo nelle ultime ore dell’area di Grishino, ultimo bastione difensivo a sud del centro della città, dove gli ucraini avevano concentrato il grosso delle truppe per cercare di contrastare l’avanzata avversaria. I russi, secondo il ministero della Difesa, continuano poi a premere anche più a nord, nella zona di Rivne.

Gli esperti: Kiev ordini la ritirata prima di finire nella manovra a tenaglia di Mosca

A Kiev, le mappe aggiornate dei blogger militari ucraini confermano l’avanzata russa e sui media alcuni esperti suggeriscono sia arrivato il momento di ordinare la ritirata, prima che l’Armata di Mosca possa riuscire a concludere una manovra a tenaglia per circondare Pokrovsk. I russi avrebbero dispiegato nell’area 150’000 soldati a cui si sono aggiunte altre 18’000 unità delle forze speciali: “In migliaia rimarrebbero intrappolati” in caso di accerchiamento, avvertono gli analisti, secondo i quali le forze ucraine in campo sono 5-10 volte inferiori.

Gli appelli alla ritirata hanno costretto il comandante delle forze d’assalto aviotrasportate ucraine, Oleh Apostol, ad ammonire che queste posizioni “demoralizzano” i militari in battaglia e “fanno il gioco” del nemico: “Pokrovsk continua a resistere”, ha tuonato il responsabile militare.

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04:35

Russia verso il riarmo

Telegiornale 30.11.2025, 20:00

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Ucraina, Umerov nuovo capo delegazione negoziati in Usa

Telegiornale 29.11.2025, 12:30

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Ucraina, indagine sul braccio destro di Zelensky

Telegiornale 28.11.2025, 12:30

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