Il segretario di Stato americano Marco Rubio è, oggi, lunedì nella capitale ungherese Budapest per un incontro con il premier ungherese Viktor Orban con cui ha in programma di firmare un accordo di cooperazione nucleare civile annunciato dal presidente USA Donald Trump già lo scorso novembre.
“Posso dirvi con sicurezza che Trump è profondamente impegnato per il tuo successo”. Così il segretario USA nella conferenza stampa a Budapest rivolgendosi al premier Viktor Orban. “Perché il vostro successo è il nostro successo. Perché questa relazione che abbiamo qui nell’Europa centrale attraverso di voi è così essenziale e vitale per i nostri interessi nazionali negli anni a venire”, ha aggiunto.
A sua volta, l premier ungherese Viktor Orban ha affermato: “Per quanto riguarda i rapporti tra Stati Uniti e Ungheria, è iniziata una nuova era d’oro. Non ricordo - nonostante sia impegnato in politica da circa 30 anni - quando è stata l’ultima volta che i rapporti tra le due nazioni sono stati così elevati, così equilibrati e così amichevoli. Quindi i miei più sentiti ringraziamenti vanno al presidente Trump”. Orban ha aggiunto che sono stati decisi 17 “investimenti” statunitensi in Ungheria, un record decennale, ha detto, aggiungendo di essere grato che agli ungheresi sia consentito viaggiare negli Stati Uniti senza visto.

Marco Rubio incontra Victor Orban
Telegiornale 16.02.2026, 12:30
La tappa nella capitale ungherese segue la visita dello stesso Rubio in Slovacchia, ieri, domenica, dopo che il Segretario USA aveva partecipato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco in Germania.
Guidati da populisti euroscettici che si oppongono al sostegno all’Ucraina e sostengono apertamente Trump, la Slovacchia e l’Ungheria rappresentano un territorio amico per Rubio, che sta spingendo per rafforzare gli accordi energetici con entrambi i Paesi dell’Europa centrale.
Considerato il più affidabile sostenitore del presidente russo Vladimir Putin nell’Unione europea, Orban ha mantenuto rapporti cordiali con il Cremlino nonostante la guerra contro l’Ucraina, cercando di ingraziarsi Trump che, dal canto suo, ha dichiarato di ammirare il premier ungherese per le sue politiche sull’immigrazione e sui diritti LGBTQ+ e per aver continuato, con l’approvazione USA, a fornirsi di energia proveniente dalla Russia.







