A Kiev si è iniziato a dialogare per cercare di risolvere la crisi politica nell'Ucraina dell'est, teatro da un mese di scontri tra i separatisti filorussi e le truppe fedeli a Kiev. Sono però piuttosto flebili le speranze di pace che arrivano dalla tavola rotonda di unità nazionale inaugurata mercoledì nella capitale ucraina.
All'incontro hanno infatti partecipato ministri, leader politici, imprenditori e governatori regionali, ma non è stato invitato nessun rappresentante di una delle due parti in lotta, i separatisti filorussi, e questo è per molti osservatori un grave ostacolo all'efficacia delle trattative.
Del resto le elezioni presidenziali fissate per il 25 maggio sono minacciate dalle violenze quotidiane nelle regioni del sud-est e la partecipazione al voto potrebbe esser ridotta dai referendum separatisti dell'11 maggio. Intanto il presidente ad interim Oleksandr Turcinov ha detto che le autorità ucraine sono "pronte al dialogo" con le regioni orientali.
Red. MM/ATS




