Svizzera

La politica svizzera: “Inaccettabili i toni di Roma”

Da sinistra a destra (Sommaruga, Farinelli e Marchesi) dure critiche per le dichiarazioni di Meloni e Tajani sulla tragedia di Crans-Montana. “Interferenza nella nostra sovranità”

  • Un'ora fa
Il bar "Le Constellation" a Crans-Montana
03:18

Crans-Montana: le reazioni di alcuni parlamentari svizzeri

SEIDISERA 26.01.2026, 18:00

  • Keystone
Di: SEIDISERA-60 Minuti/dielle 

Le recenti dichiarazioni del governo italiano riguardo alla tragedia di Crans-Montana hanno suscitato forti reazioni nel mondo politico svizzero. Il consigliere nazionale PLR Alex Farinelli e il presidente della Commissione Politica estera del Consiglio degli Stati Carlo Sommaruga (PS) – sentiti da SEIDISERA – hanno espresso dure critiche nei confronti delle affermazioni rilasciate da Giorgia Meloni e Antonio Tajani. E dopo di loro, anche Piero Marchesi, pure consigliere nazionale e presidente dell’UDC Ticino, si è trovato sulla stessa linea di pensiero a 60 Minuti, dove è intervenuto di nuovo anche Alex Farinelli. Insomma, la critica verso Roma è unanime, da destra a sinistra, passando per il centro.

“Reagisco abbastanza male”, ha esordito Sommaruga, definendo i toni usati dai politici italiani come “inaccettabili”. Farinelli, pur comprendendo la tendenza dei media italiani a spettacolarizzare gli eventi, si è detto dispiaciuto che “non dei politici di secondo piano, ma i principali rappresentanti istituzionali si scaglino proprio contro le istituzioni”.

Entrambi hanno sottolineato come queste dichiarazioni rappresentino un’interferenza nella sovranità elvetica. “Non sta a un ministro degli Affari esteri di un altro Paese dire a un Paese sovrano come organizzare la giustizia. Questo è un problema interno e non di competenza di uno Stato straniero” ha sottolineato con fermezza Sommaruga.

Da parte sua, a 60 Minuti, anche Piero Marchesi ha fermamente condannato l’attacco frontale del governo italiano alla Svizzera e la richiesta di una squadra investigativa comune per il dramma di Crans-Montana. “Credo che questa azione del Governo italiano sia a dir poco vergognosa e mi aspetto una reazione altrettanto muscolosa da parte del Consiglio federale”, ha dichiarato Marchesi.

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Piero Marchesi e Alex Farinelli a 60 Minuti

RSI New Articles 26.01.2026, 21:15

Marchesi ha poi fatto paralleli anche con alcune inchieste italiane: “Anche in Italia ci sono stati processi complessi, come il caso del Ponte Morandi, della funivia del Mottarone o la strage di Ustica, dove non tutto ha funzionato come avrebbe dovuto. Ad esempio, per il Ponte Morandi, dopo otto anni, la questione a livello giuridico non è ancora risolta. La critica da parte dei media italiani, anche se non apprezzo i toni e le modalità, resta legittima. Tuttavia, quando un governo agisce così, approfittando del consenso popolare, è piuttosto vergognoso. È quindi fondamentale dare risposte adeguate e ribadire concetti sacrosanti, come la separazione dei poteri in Svizzera. Se intendono tenere l’ambasciatore a Roma finché la questione non sarà risolta, ci rimarrà quindi per un bel po’” ha chiosato Marchesi.

Farinelli ha anche voluto ricordare che la Svizzera, avendo subito anch’essa perdite umane nell’incidente (la maggioranza, ndr), ha tutto l’interesse a fare chiarezza e giustizia: “A queste persone io mi sento di dire che se pensano che la Svizzera, che purtroppo conta anche lei 22 morti e innumerevoli feriti, non abbia l’interesse di fare chiarezza e di fare giustizia, beh, si sbagliano di grosso”.

“È politica interna, cercano di rassicurare le élite coinvolte nella tragedia”

A SEIDISERA Farinelli e Sommaruga hanno inoltre suggerito che le dichiarazioni italiane possano avere più a che fare con la politica interna che con un reale interesse per la vicenda. Sommaruga ha parlato di “strumentalizzazione della situazione drammatica di Crans-Montana per ragioni interne che definirei populiste”, ipotizzando che il governo italiano stia cercando di rassicurare le élite romane, milanesi e torinesi coinvolte nella tragedia.

Riguardo alla reazione del presidente della Confederazione Ignazio Cassis, giudicata da alcuni come troppo morbida, sia Farinelli che Sommaruga l’hanno difesa. Farinelli ha però sottolineato che avrebbe ricordato come non ci siano state solo vittime italiane nella tragedia, mentre Sommaruga ha evidenziato l’importanza di considerare la prospettiva a lungo termine delle relazioni italo-svizzere. Come scritto, Piero Marchesi ha auspicato una risposta muscolare del Consiglio federale.

Sommaruga, dopo i ringraziamenti per gli aiuti in arrivo una lettera di protesta

Sommaruga, in qualità di presidente della delegazione per le relazioni con il Parlamento italiano, ha infine annunciato che contatterà il suo omologo, il deputato Toni Ricciardi, per esprimere la sua disapprovazione riguardo all’atteggiamento del governo italiano. In questo ruolo Sommaruga aveva già scritto una lettera di ringraziamento per l’aiuto arrivato da oltre confine subito dopo la tragedia; ora dice che contatterà nuovamente il suo omologo per affermare come non si possa “accettare questo tipo di attitudine da parte del governo italiano”. 

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