Ticino e Grigioni

Un voto in attesa di garanzia

La modifica della costituzione ticinese con "Prima i nostri"

  • 29.09.2016, 21:33
  • 4 maggio, 17:00
La parola spetta ora alle Camere federali

La parola spetta ora alle Camere federali

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Una tappa politica imprescindibile attende la modifica della costituzione ticinese a Berna dopo la votazione sull'iniziativa "Prima i Nostri". Qualsiasi variazione della "carta", infatti, necessita della garanzia delle Camere e la stessa viene accordata nella misura in cui non vi siano contraddizioni con il diritto federale. Un Parlamento che è già in fermento sul tema dell'immigrazione di massa e della preferenza indigena per l'occupazione.

Secondo il consigliere nazionale socialista Cédric Wermuth (AG) la garanzia non dovrebbe essere accordata perché questo voto rappresenta un'ingerenza ticinese nella politica estera della Confederazione nonchè una violazione alla libera circolazione.

Roberta Pantani, consigliera nazionale leghista, ha respinto al mittente l'accusa spiegando che il Ticino ha proceduto ad una modifica della costituzione cantonale che corrisponde a quanto già modificato nella costituzione federale con articolo 121A contro l'immigrazione di massa. Il tema si articola su due livelli, quello giuridico e quello politico e sarà esaminato nelle rispettive commissioni, ma quello che appare invece chiaro da subito è che anche altri cantoni hanno mostrato interesse per il voto di domenica scorsa con apprezzamenti all'iniziativa arrivati anche da sinistra.

Red.MM/CSI/sdr

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