Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump (keystone)

Shutdown, Trump non molla

Agenti senza stipendio, a rischio il discorso del presidente. La presidente della camera Nancy Pelosi all'attacco

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La presidente della camera statunitense Nancy Pelosi ha invitato il presidente Donald Trump a rinviare il discorso sullo stato dell’unione a causa dello shutdown e per motivi di sicurezza perché la paralisi parziale delle attività governative ha lasciato a casa senza stipendio anche molti poliziotti del Ministero degli interni e agenti del Secret Service, quest'ultimi preposti a vigilare sulle più alte cariche dello Stato. "Sia il Secret Service che il dipartimento per la sicurezza nazionale non sono finanziati da 26 giorni", ha sottolineato.

 

Una richiesta senza precedenti nel braccio di ferro tra democratici e Casa Bianca e una bella provocazione per Trump, che si ostina a mantenere lo shutdown finché l'opposizione non gli concederà i soldi per il muro col Messico ma che ora rischia un altro effetto boomerang su se stesso, dopo la cena fast food servita alla Casa Bianca ai campioni di football dei Clemson Tigers per il congedo degli chef e dello staff.

Intanto lo shutdown entra nel suo 26mo giorno e i suoi effetti si fanno sentire in modo sempre più pesante, tanto che gli stessi esperti della Casa Bianca hanno raddoppiato le stime sul rallentamento dell'economia, previste inizialmente in 0,1% di PIL ogni due settimane. L'amministrazione Trump è stata costretta a richiamare circa 50'000 dipendenti federali, lasciati a casa senza paga, per fronteggiare compiti ritenuti essenziali, come il pagamento dei rimborsi delle tasse, il controllo della sicurezza dei voli e i controlli alimentari.

In totale i dipendenti colpiti dallo shutdown sono circa 800'000: ciascuno di loro finora ha già perso mediamente oltre 5'000 dollari, secondo un'analisi del New York Times.

ATS/M. Ang.

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