A lungo termine dobbiamo cambiare le nostre abitudini, perché l'acqua è preziosa
A lungo termine dobbiamo cambiare le nostre abitudini, perché l'acqua è preziosa (Keystone)

Gli acquedotti piangono

Molte sorgenti al sud delle Alpi sono secche, alcuni comuni in difficoltà: non sono esclusi razionamenti – Maurizio Barro: "È peggio del 2003, ma siamo meglio equipaggiati"

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La siccità in questo periodo preoccupa notevolmente chi l'acqua l'ha bisogno (dalle economie domestiche agli agricoltori), ma anche chi l'acqua la deve fornire. L'attuale situazione è "peggiore di quella del 2003 ma la rete degli acquedotti ticinesi è meglio interconnessa e quindi più preparata ad affrontare le difficoltà", ci spiega Maurizio Barro, presidente dell’Associazione acquedotti ticinesi. "Se avessimo la struttura che avevamo 20 anni fa - sottolinea -, oggi staremmo molto peggio".

Molte sorgenti al sud delle Alpi si sono prosciugate e alcune zone che hanno una sola fonte, hanno difficoltà ad approvvigionarsi. Le difficoltà maggiori si riscontrano nelle valli, sulla sponda destra del Piano di Magadino e nel Mendrisiotto. Diversi comuni, però, in caso di necessità possono aiutarsi vicendevolmente scambiandosi l'acqua. Ed è ciò che alcuni stanno concretamente già facendo.

"L’approvvigionamento però è garantito", rassicura Maurizio Barro, "ma se il caldo continua, qualche comune potrebbe limitare pesantemente l’utilizzo di acqua". Bisogna quindi cambiare le nostre abitudini: usare l’acqua solo per scopi primari ed evitare l’irrigazione eccessiva e di lavare la propria automobile. Ma "è proprio nel lungo termine che dobbiamo fare di più", raccomanda il presidente dell’Associazione acquedotti ticinesi poiché: "il clima sta cambiando e, in prospettiva, dobbiamo essere più consapevoli che l’acqua è preziosa".

Le precipitazioni mancano da mesi e anche quelle di questi giorni non hanno cambiato la situazione. Il deficit è grave. Dopo un 2021 anch'esso avaro di acqua, nel 2022 le cose sono peggiorate. Secondo MeteoSvizzera da luglio dell'anno scorso è sceso il 25% in meno di acqua rispetto alla media dal 1991 al 2020. Anche se dovesse venire a piovere forte prossimamente, si riempirebbero solo i laghi ed i bacini idrici. Le sorgenti no, perché l'acqua non farebbe a tempo ad infiltrarsi nel terreno.

La siccità in Italia

La siccità in Italia

TG 20 di lunedì 20.06.2022

In quasi tutti i comuni gli utenti sono esortati a evitare sprechi. Anche l'Italia si trova a dover affrontare questa situazione molto critica. Diverse regioni del nord hanno inoltrato la richiesta dello stato di emergenza al governo e ognuna cerca di correre ai ripari come può. Nel Trentino è già stata emessa un'ordinanza per la quale di notte i rubinetti saranno chiusi. In Val d'Aosta lo stato di cose è talmente grave che la regione ha respinto una richiesta di aiuto del Piemonte simile a quella che era stata rivolta al Ticino. Le autorità regionali di Torino hanno iniziato il razionamento dell'acqua non di uso domestico.

Meteo notte

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I colori del tempo

 

Il Lago Maggiore, il Po e altre importanti riserve d'acqua si stanno riducendo ai minimi termini. Le prospettive meteorologiche non promettono di pensare che a breve termine vi sarà qualche miglioramento sostanziale. Se non pioverà ancora nelle prossime settimane, anche in Italia si potrebbero attuare misure veramente drastiche.

rachi/JKM
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