"Chris the swiss" di Anja Kofmel

Lo svizzero inghiottito dai Balcani

La docu-animazione "Chris the swiss" in concorso a Soletta

lunedì 29/01/18 00:16 - ultimo aggiornamento: lunedì 14/05/18 14:38

Chris lavora a Basilea, è un giovane giornalista e quando scoppia il conflitto nei Balcani decide di salire su un treno e di partire per Zagabria, Croazia.

Siamo agli inizi degli anni ’90 e in Europa prende il via una guerra feroce, un evento tragico di enormi proporzioni che nessuno avrebbe mai creduto possibile, non dopo l’orrore della seconda guerra mondiale. Nei paesi feriti dal conflitto Chris troverà la morte, nel 1992, ucciso per strangolamento. Il suo corpo viene rinvenuto con addosso un’uniforme di una truppa di mercenari attiva a livello internazionale.

Ha il sapore di una spy story Chris the Swiss, un film che ha la particolarità di fondere il genere documentario con l’animazione, presentato in concorso (tra molti applausi) alle Giornate cinematografiche di Soletta e accompagnato dalla regista, Anja Kofmel, classe 1982, nata a Lugano ma cresciuta in Svizzera interna e all’estero, che altri non è che la cugina di Chris, al secolo Christian Würtenberg.

A un quarto di secolo dalla scomparsa, la regista ha deciso di ripercorre gli ultimi mesi di vita del cugino, attraverso un lavoro di ricerca e di inchiesta durato ben sette anni.

Chiara Fanetti

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