L'arte e ricordi di Pietro Sarto - di Riccardo Bagnato. Immagini – Michael Clément (rsi)

Pietro Sarto: l'ultimo incisore?

A 87 anni, i ricordi e non solo dell’ultimo artista della sua generazione. Quella che ha avuto come maestri Alberto Giacometti e Hans Erni

giovedì 07/12/17 08:06 - ultimo aggiornamento: giovedì 07/12/17 11:36

Una vita trascorsa fra la sua Chiasso, Neuchâtel, Parigi e il Canton Vaud quella di Pietro Sarto. Un tutt’uno con il suo atelier nella piccola Saint-Prex nel Canton Vaud dove risiede al primo piano di una casa a pochi metri dal lago.

 

87 anni passati a perfezionare la tecnica dell’acquatinta, dell’acquaforte e dell’incisione diretta. Pietro Sarto produce per grandi musei, per singoli mecenati o per chiunque volesse pubblicare un libro, dice lui, “degno di questo nome”.

Nel suo atelier - cofondato 50 anni fa - ospita giovani artisti, ma anche ragazzi in difficoltà. La passione e l’esperienza di chi ha visto e vissuto la Parigi degli anni ‘40 e ’50, che ha incontrato maestri come Alberto Giacometti, Albert Flacon, Johnny Friedlaender e il filosofo francese Gaston Bachelard che lo inviterà a rientrare in Svizzera per poter sfruttare la sua tecnica riproducendo i paesaggi sul Lago Lemano.

Pascal Couchepin all'epoca della visita del Consiglio federale (2008) all'atelier dell'artista (keystone)

Nel 2008 riceve la visita del Consiglio federale nel suo atelier. Pascal Couchepin si dice “entusiasta”. Si susseguono una serie di retrospettive in Francia e in Svizzera sulla sua opera. Ancora oggi produce per musei internazionali come il Musée d’Orsay di Parigi o il Moma di New York e conduce il proprio atelier grazie all’apporto di giovani artisti come Valentine Schopfer, figlia di uno dei cofondatori dell’atelier, e il sostegno di altre associazioni locali.

Riccardo Bagnato

Per saperne di più

VAI al sito internet di Pietro Sarto

VAI al sito internet di Valentine Schopfer

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