Salvata l’aragosta blu

Un ristoratore del Massachusetts ha deciso di donarla a un acquario, invece di cucinarla

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Consegnata con altre sue simili a un ristorante di Eastham, nel Massachusetts, una rarissima aragosta blu non finirà in un piatto, ma in un acquario. Il proprietario del ristorante, per sensibilizzare le future generazioni e renderle attente alle meraviglie del mare, ha infatti deciso che l’animale non verrà cucinato.

“Ributtandola in mare, prima o poi verrà nuovamente pescata”, ha detto Nathan Nickerson, “per cui preferisco consegnarla a un acquario”. Perché quello di St. Louis? Un omaggio ai recenti vincitori del campionato nordamericano di hockey, i St. Louis Blues, che in finale hanno sconfitto la squadra del cuore di Nickerson, i Boston Bruins.

La particolare colorazione à causata da un difetto genetico che obbliga l’aragosta a produrre in modo esagerato una specifica proteina; si calcola che su 2 milioni di aragoste, solo una sia blu.

Alessio Veronelli
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