Draghi, Scholz, Zelensky, Macron e Iohannis al tavolo dell'incontro di giovedì a Kiev
Draghi, Scholz, Zelensky, Macron e Iohannis al tavolo dell'incontro di giovedì a Kiev (Keystone)

Leader UE: "Ricostruiremo tutto"

Mario Draghi, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Klaus Iohannis visitano Irpin. Pieno sostegno agli ucraini e una prospettiva di candidatura all'UE

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Mario Draghi, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Klaus Iohannis sono rimasti molto colpiti dalle rovine dell’abitato di Irpin, bombardato pesantemente dai russi nella prima fase dell’invasione dell’Ucraina. Giunti in mattinata in treno a Kiev, il premier italiano, i presidenti francese e rumeno e il cancelliere tedesco si sono recati nella località devastata dall’armata russa tra fine febbraio e inizio aprile e nella quale, come a Hostomel, Bucha o Borodyanka, si sono registrati crimini di guerra compiuti dalle truppe inviate dal Cremlino.

Mario Draghi, visibilmente colpito, ha affermato che “si ricostruirà tutto”, a Irpin come altrove. I russi “hanno distrutto scuole materne e parchi gioco ma si ricostruirà ogni cosa”, ha detto Draghi, dicendosi positivamente impressionato dal fatto che i cittadini locali con cui ha parlato hanno posto l’accento soprattutto sulla ricostruzione. A suo avviso gli ucraini hanno “già iniziato a lavorare alacremente” e ha rimarcato la loro “volontà di concretizzare quel che vogliono dal futuro”.

 

Dal canto suo Macron, guardando le devastazioni provocate dai russi a Irpin, si è difeso dalle accuse di essere ambiguo nel suo sostegno a Kiev, benché sia stato proprio lui nei giorni scorsi ad aver affermato che non si doveva “umiliare” Mosca. Nella capitale ucraina ha poi cambiato registro, affermando: "L'Ucraina deve essere in grado di resistere e vincere" contro l'esercito russo. "La Francia è stata al fianco dell'Ucraina sin dal primo giorno e siamo al fianco degli ucraini senza ambiguità", ha affermato il capo dell’Eliseo.

Il presidente transalpino ha poi avuto parole d'elogio per l'eroismo degli ucraini, militari e civili: "È qui, tra l'altro, che hanno fermato l'esercito russo che stava marciando su Kiev. Bisogna immaginare l'eroismo dell’esercito, ma anche della popolazione ucraina", ha dichiarato Macron, riferendosi allo "stigma della barbarie" e alle indagini in corso sui crimini di guerra di cui gli ucraini accusano le forze russe.

 

Il cancelliere Olaf Scholz, da mesi criticato per la mancanza di consegne di armi tedesche in Ucraina, è rimasto invece sempre silente senza rilasciare dichiarazioni. In un’intervista pubblicata dalla Bild al suo arrivo a Kiev, ha detto che lo scopo della visita è quello di "mostrare la nostra solidarietà" e "assicurare che gli aiuti che stiamo organizzando, finanziari, umanitari, ma anche quando si tratta di armi, continueranno per tutto il tempo utile alla lotta per l'indipendenza dell'Ucraina".

I volti di Draghi, Macron e Iohannis la dicono lunga su quanto hanno visto a Irpin
I volti di Draghi, Macron e Iohannis la dicono lunga su quanto hanno visto a Irpin (Keystone)

I quattro leader politici, dopo la visita della cittadina nell’hinterland di Kiev, si sono recati a Palazzo Marinskii, nel centro di Kiev, salutati dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ha fatto seguito il meeting in cui si è parlato di forniture militari e aiuti umanitari per l'Ucraina, ma anche di Kiev come candidata a un posto nell'Unione europea. Macron e Scholz si sono detti favorevoli e Draghi ha sottolineato come questo statuto implicherà una riflessione che coinvolgerà i Paesi dei Balcani occidentali, da anni sulla lista di attesa.

Macron, Draghi e Scholz in Ucraina

Macron, Draghi e Scholz in Ucraina

TG 12:30 di giovedì 16.06.2022

 
AFP/Reuters/EnCa
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