Meglio puntare sulla post-produzione
Meglio puntare sulla post-produzione (keystone)

Armi sul set, un caso in Svizzera

Nel 2019 due persone rimasero ferite in una produzione a basso costo; l'esperto: il caso "Rust" è inspiegabile

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"Non so spiegarmi come sia potuto avvenire un incidente del genere". A parlare è Daniel Wyss, presidente dell'Associazione degli armaioli e dei venditori di armi della Svizzera, che ha commentato quanto avvenuto sul set cinematografico del film "Rust".

L’attore Alec Baldwin ha ucciso con una pistola, durante le riprese in New Mexico, la direttrice della fotografia Halyna Hutchins e ferito il regista Joel Souza.

Per Wyss un’arma è considerata pericolosa in scena solo se viene maneggiata e scaricata a poca distanza su un’altra persona. Quando infatti viene fatta detonare una cartuccia a salve, l'esplosione fa uscire solo una fiammata, un gas a fortissima pressione dalla canna dell'arma, che può causare gravi ferite per chi si trova a un metro o ancora meno. In Svizzera, la legge parla chiaro: il possesso di imitazioni di armi e il loro uso sottostanno alla legge federale sulle armi e per esempio per il loro acquisto è necessario un estratto del casellario.

Ma, nonostante tutte queste regole, anche l’abitudine di avere sempre un armaiolo che assiste alle scene, nel 2019 è successo un incidente durante una produzione a basso costo dove un uomo e due donne sono rimasti feriti in modo non grave a Rapperswil-Jona.

Per Georg Bringolf, scenografo indipendente e docente all'Università di arte di Zurigo, c'è un modo per azzerare incidenti del genere: lasciare tutto alla post-produzione. Con la tecnica digitale si possono usare armi scariche e aggiungere fiammate.

RG/AlesS
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