Simonetta Sommaruga in conferenza stampa
Simonetta Sommaruga in conferenza stampa (keystone)

Centrali elettriche di riserva da febbraio

Il Consiglio federale svela il suo piano per evitare la penuria: richiesta una potenza totale di 1'000 megawatt - Costi a carico dei consumatori

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La Svizzera, per essere al riparo dalla penuria energetica, ha bisogno di una serie di centrali elettriche di riserva con una potenza complessiva fino a 1'000 megawatt. Le prime potranno entrare in funzione il prossimo febbraio. È quanto prevede il Consiglio federale nell'ordinanza sulla riserva invernale, che servirà da base legale e che è stata posta in consultazione da oggi, mercoledì, fino al 18 novembre. I costi saranno sostenuti dai consumatori tramite un aumento delle tasse prelevato sulla corrente. Sono stimati in un minimo di 580 milioni di franchi nell'arco di un quadriennio ma potranno salire fino a 2,2 miliardi in caso di effettivo.

L'area delle GE Gas Power di Birr, dove è prevista la costruzione di una centrale di emergenza
L'area delle GE Gas Power di Birr, dove è prevista la costruzione di una centrale di emergenza (keystone)

Dal 2024 aumenterà la fattura per l'uso della rete

Il sovrapprezzo per l'uso della rete sarà in media di circa 1,4 centesimi per chilowattora dal 2024-2026, mentre le tariffe per il 2023 sono già state fissate. L'elettricità generata da questi impianti - i cui gestori saranno indennizzati - non potrà essere destinata invece al mercato.

Penuria di energia

Penuria di energia

Penuria di energia

 

Quello annunciato in conferenza stampa da Simonetta Sommaruga mercoledì è un nuovo strumento per rafforzare l'approvvigionamento in Svizzera. Va ad aggiungersi alle misure già decise per prevenire una situazione di penuria. Tra queste, ricorda un comunicato del Governo, vi sono il piano di salvataggio delle aziende elettriche di rilevanza sistemica e la campagna di risparmio energetico. Di durata limitata alla fine del 2026, l'ordinanza dovrà essere sostituita al più presto da una legge, precisa il governo.

 

Qualora non si riesca a costituire la riserva necessaria, precisa ancora il Governo, i proprietari di centrali idonee, o altre imprese, possono essere obbligati a parteciparvi.

 

Groupe E pronto ad attivare la vecchia centrale di Cornaux

Nel caso di un'eventuale penuria di elettricità in Svizzera durante il prossimo inverno la società elettrica friburghese Groupe E ha fatto sapere intanto di essere pronta ad attivare la sua centrale a gas di Cornaux (NE), un impianto del 1973. Però "l'ideale sarebbe che questa centrale venisse utilizzata il meno possibile", afferma Laurent Ducrest, responsabile di comparto presso l'impresa, in dichiarazioni riportate dal quotidiano La Liberté. È vecchio e ha elevate emissioni di CO2. L'impianto, che generalmente funziona a ritmi di mezz'ora o due ore al massimo, interviene su richiesta del gestore di rete Swissgrid per una fornitura puntuale di energia o in caso di guasti. Dal 2010 è stato attivato circa 60 volte, per un totale di 110 ore di produzione. Ha una potenza di 43 megawatt. I suoi serbatoi hanno una capacità sufficiente per tre mesi e in teoria può produrre poco meno di 200 milioni di chilowattora all'anno, il consumo di 44'000 famiglie.

Crisi energetica, segnali incoraggianti

Crisi energetica, segnali incoraggianti

TG 20 di mercoledì 19.10.2022

 
ATS/pon
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