Un ex bancario di Credit Suisse e cittadino svizzero, Andreas Bachmann, è stato arrestato ieri, martedì, negli Stati Uniti per complicità in evasione fiscale. È accusato, insieme ad altre sei persone, di aver aiutato clienti americani a celare 4 miliardi di dollari al fisco, riferisce Bloomberg.
Le autorità statunitensi hanno in seguito annunciato che si è dichiarato colpevole e coopererà nell'ambito dell'inchiesa in corso.
L'uomo, secondo l'agenzia, è comparso davanti a una Corte di Alexandria, in Virginia, che lo ha rilasciato su cauzione.
L'accusato ha lavorato per circa 15 anni, fino al 2006, per una società del gruppo Credit Suisse, ha confermato la stessa banca, che non fornisce però altri dettagli sul caso. In seguito è stato attivo per alcune società di amministrazione patrimoniale basate a Zurigo. Dal 2011 si trovava nell'elenco delle persone ricercate dalla giustiuzia statunitense.
ATS/FM
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RG 18.30 - La corrispondenza di Thomas Paggini
RSI Info 12.03.2014, 19:45
La banca indagata dagli usa
Credit Suisse è la più grande delle 14 banche svizzere nei cui confronti sono in corso negli Usa indagini per aiuto all'evasione. Il 26 febbraio il presidente della direzione Brady Dougan è comparso davanti a una commissione del Senato americano, dove ha ammesso comportamenti scorretti da parte di alcuni dipendenti dell'istituto.