Terzo binario a Bellinzona, altro ricorso
Terzo binario a Bellinzona, altro ricorso (© Ti-Press / Sara Solcà)

Terzo binario, nuovo ricorso

STAN e Patrimonio svizzero hanno inoltrato la loro opposizione al progetto di ampliamento della linea FFS tra Giubiasco e Bellinzona

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La Società ticinese per l’arte e la natura (STAN) e Patrimonio Svizzero (PS), hanno deciso di inoltrare un’opposizione congiunta contro il progetto delle Ferrovie federali svizzere per la realizzazione del terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco e contro la prevista fermata in Piazza Indipendenza nella Turrita.

STAN e Patrimonio svizzero motivano la decisione, innanzitutto, con la chiara “sottovalutazione da parte delle FFS, ma anche delle autorità cantonali e comunali, degli impatti ambientali del terzo binario e dell’aumento di traffico di treni merci che si prospetta”. Il progetto “non rispetta, infatti, un principio dell’Ordinanza federale contro i rumori che recita che in presenza di sostanziali modifiche di un impianto esistente, il progetto debba essere considerato alla stregua di uno nuovo”.

Terzo binario, Bellinzona ricorre

Terzo binario, Bellinzona ricorre

Il Quotidiano di giovedì 20.06.2019

 

Infine le due associazioni puntano il dito contro l’impatto dei portali della galleria Svitto II e della nuova linea contro le murate nord e sud, protette a più livelli: internazionale, nazionale, cantonale e comunale. Tutto il progetto collide, inoltre, contro il perimetro di rispetto decretato dal Consiglio di Stato nel 2010.

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