Lavoratrici divenute madri e colpite dal licenziamento una volta esaurito il congedo maternità: una problematica che in Ticino appare sempre più diffusa, come segnala il Consultorio giuridico donna e lavoro che ha sede a Massagno.
"Abbiamo constatato come negli ultimi anni siano aumentati in modo abbastanza preoccupante i casi di licenziamento, una volta finito il periodo di protezione durante la gravidanza", afferma la legale del Consultorio Micaela Antonini Luvini.
Le cifre indicano 150 casi all'anno, in particolare fra le categorie meno qualificate. Non si assiste spesso a reazioni da parte delle dirette interessate: un po' perché la legge non prevede obblighi di riassunzione, un po' per il timore delle neomamme a vedersi preclusi nuovi sbocchi lavorativi.
L'esortazione del Consultorio è di reagire a questa misura discriminatoria, ricorrendo almeno all'Ufficio di conciliazione in materia di parità. In quella sede, le parti possono concordare un'indennità a titolo di riparazione.
CSI/Red.MM
CSI 18.00 del 06.06.'14 - Il servizio di Francesca Torrani
RSI Info 06.06.2014, 20:04
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