Una manifestazione contro i bombardamenti a Cipro (keystone)

Scambio di accuse sulla Siria

La Russia, secondo gli USA, può aver inquinato le prove dell'attacco chimico; Lavrov replica: "Ritardo missione OPAC è colpa dell'ONU"

lunedì 16/04/18 21:57 - ultimo aggiornamento: martedì 17/04/18 09:40

Gli ispettori dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) raggiungeranno Duma, teatro del presunto attacco chimico attribuito alle forze del regime siriano, mercoledì. Lo ha annunciato il Ministero della difesa russo, al termine di un braccio di ferro con Washington sulle responsabilità del ritardo.

Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di bloccare gli ispettori - che si trovano a Damasco fin da venerdì - e di impedirgli di raggiungere la città. L'ambasciatore statunitense Kenneth Ward ha espresso il timore che Mosca nel frattempo possa aver fatto sparire le prove del presunto uso di agenti chimici, come cloro e sarin.

L'azione militare di USA, Francia e Gran Bretagna (RSI/Bleff)

"Non abbiamo in alcun modo manomesso il sito e non intendiamo in alcun modo ostacolare le indagini", ha replicato il ministro degli esteri russi, Sergei Lavrov, motivando il ritardo dell'ispezione con la mancata approvazione della missione da parte dell'ONU. Una tesi, quest'ultima, smentita dal portavoce del Palazzo di vetro, Stephane Dujarric: "Le Nazioni Unite hanno dato agli ispettori dell'OPAC tutte le necessarie autorizzazioni".

REU/ANSA/eb

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