La struttura sarà diretta a livello strategico dal consigliere federale Guy Parmelin
La struttura sarà diretta a livello strategico dal consigliere federale Guy Parmelin (reuters)

Energia: al via uno Stato maggiore di crisi

È la struttura, approvata dal Governo, che si attiverà se la Svizzera dovesse affrontare situazioni di penuria energetica

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Il Governo, visti i rischi per gli approvvigionamenti energetici sullo sfondo del conflitto in Ucraina, ha approvato l'istituzione di uno Stato maggiore di crisi, che sarà diretto a livello strategico dal ministro dell'economia Guy Parmelin ed entrerà in funzione se la Svizzera dovesse trovarsi confrontata a carenze di gas o di elettricità.

L'organizzazione della nuova struttura
L'organizzazione della nuova struttura (admin)

Nella seduta di oggi, venerdì, il Consiglio federale ha poi deciso di integrare nell'attuale organizzazione di crisi un Single point of contact (SPOC): si tratta di una struttura chiamata a raccogliere, dal prossimo 10 ottobre, tutte le istanze dei cantoni e dei settori dell'economia direttamente interessati dalle misure volte a superare penurie energetiche.

Quanto allo Stato maggiore, esso interverrà solo nell'eventualità di effettive penurie: ciò, come precisa una nota diffusa nel pomeriggio, concerne la fase in cui si dovranno attuare provvedimenti di gestione con interventi diretti sul mercato: misure di risparmio, contingentamenti, gestione centralizzata dell'offerta. Sarà quindi attivato non appena il mercato non sarà più in grado di funzionare in maniera autonoma e si renderanno necessari divieti e limitazioni per gestire una situazione di grave penuria.

Il Governo invita i Comuni a risparmiare energia

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Il Quotidiano di mercoledì 21.09.2022

 
RSI News/ARi
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