"Tutti hanno la facoltà di segnalare queste situazioni" (RSI/SPAB)

Degrado dovuto ai genitori

L'autorità di protezione prende posizione sul caso di Pregassona: mancata collaborazione dei genitori. Tutti possono segnalare

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Le autorità non sono state inoperose di fronte alla situazione della famiglia che viveva nell'appartamento di  Pregassona finito al centro della cronaca cantonale per la situazione di grave degrado emersa grazie alle fotografie di quanto si sono trovati di fronte gli ispettori della Società protezione animali di Bellinzona intervenuti per recuperare i 18 cani che vivevano tra i rifiuti. Lo assicura l’Autorità Regionale di Protezione 3 che, tramite un comunicato di venerdì, ha preso posizione sulla vicenda.

"L’intervento di venerdì 21 settembre 2018 al domicilio è stato reso possibile grazie a un coordinamento tra l’autorità di protezione, l’autorità di perseguimento penale e i vari servizi presenti sul territorio", si legge nella nota dell'ex tutoria. "Per questioni relative alla protezione della personalità del minore" l’ente non può confermare che l’intervento è stato eseguito sulla base di una segnalazione di maltrattamenti in famiglia da parte di uno dei figli". Però "nei limiti del segreto tutorio", la stessa ARP3 assicura che "nel tempo è stata costruita una fitta rete di sostegno a favore dei minori".

Genitori già condannati per mancata collaborazione

"Purtroppo", scrive il servizio cittadino, "vi sono dei limiti dettati dalla mancata collaborazione del padre e della madre". Genitori "i quali hanno ostacolato le verifiche dell'Autorità e dei servizi, finanche subendo già condanne per disubbidienza a decisioni d'autorità".

Tutti possono segnalare

"Tutti i cittadini, tra cui anche i proprietari e le amministrazioni di immobili, hanno la facoltà di segnalare prontamente le possibili situazioni di persone bisognose di protezione e di grave degrado". Ciò che favorisce il tempestivo intervento degli enti preposti, conclude il comunicato.

YR
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