Primo via libera alla CPI per i fatti di inizio Duemila al DSS (tipress)

Ex funzionario DSS, verso la CPI

Via libera dalla sottocommissione alta vigilanza del Gran Consiglio alla commissione parlamentare d'inchiesta

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Torna alla ribalta il caso dell'ex funzionario del Dipartimento sanità e socialità condannato per coazione sessuale. Oggi, martedì, la Sottocommissione alta vigilanza del Gran Consiglio ha dato il via libera alla Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) per i fatti che hanno visto coinvolto, all'inizio degli anni Duemila, l'oggi ex funzionario del Dipartimento sanità e socialità.

 

Se la CPI si farà sarebbe la quarta nella storia politica del Cantone. Spetta infatti al plenum del Gran Consiglio decidere, a maggioranza assoluta, se dar seguito alla proposta commissionale.

Ricordiamo che la richiesta di avviare un'inchiesta politica è partita da rappresentanti di tutti gli schieramenti, dopo che  il giudice, nella lettura della sentenza a carico dell'ex funzionario, aveva puntato il dito contro i suoi superiori per non aver protetto le giovani vittime. L'inchiesta parlamentare dovrebbe proprio chiarire il ruolo dei funzionari dirigenti e del Governo di allora.

Il Consiglio di Stato, lo scorso mese di novembre, ha ritenuto invece che non vi fossero i presupposti per la creazione di una CPI  e quindi di non dar seguito alla richiesta dell'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio. L'opinione del Governo non è comunque vincolante e non ha la facoltà di bloccare l'eventuale inchiesta politica. Il Gran Consiglio può quindi decidere diversamente.

CSI/Swing

Ex funzionario del DSS, inchiesta necessaria

Ex funzionario del DSS, inchiesta necessaria

Il Quotidiano di martedì 14.01.2020

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