La vincitrice del Quartz 2016 Esen Isik
La vincitrice del Quartz 2016 Esen Isik

Storia (e geografia) degli "oscar svizzeri"

Romandi in testa e parità di genere quasi raggiunta

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Nel 2017 il Premio del cinema svizzero compie vent'anni, ma chi saprebbe elencare i vincitori della categoria "miglior film" delle prime diciannove edizioni? Nell'anno delle sette nomination a un film sul voto femminile, com'è la situazione delle donne del cinema svizzero? E ancora - anche solo per curiosità - i titoli premiati (limitandosi sempre alla categoria "miglior film") sono proporzionalmente rappresentativi delle varie regioni linguistiche del paese? Basta una verifica sul sito di Swiss Films per scoprire che:

9 volte ha vinto un film parlato in francese

8 volte uno parlato in tedesco o svizzero-tedesco

2 volte un film italofono o di produzione ticinese

1 volta un film parlato in turco

9 volte su 19 (47%) ha vinto una regista donna  ma ...

6 volte su 9 (67%) da quando il premio si chiama Quartz


La lotta di quest'anno, principalmente focalizzata su Ma vie de courgette e Die göttliche Ordnung, potrebbe sancire l'equilibrio perfetto sia dal punto di vista linguistico che di genere. A patto però che vinca il film germanofono diretto da Petra Volpe.

Ecco il dettaglio delle prime 19 edizioni:

Nel 1998 a Soletta prima edizione del premio e unico ex-aequo fino ad oggi: i premiati sono l'algerino-ticinese Mohammed Soudani e lo svittese Clemens Klopfenstein

Nel 1999 vince il sangallese Marcel Gisler, ma con il film francofono F. est un salaud

L'edizione del nuovo millennio va alla ginevrina-quebequoise Léa Pool

Nel 2001 spicca il colore Azzurro di Denis Rabaglia, con Paolo Villaggio

Il 2002 premio allo zurighese Stefan Haupt

Vincent Pluss con On dirait le sud è il vincitore 2003

Dominique de Rivaz si aggiudica il premio 2004 con un film su Bach

Nel 2005 il vincitore è romando-polacco: Greg Zglinski per Tout un hiver sans feu

Nel 2006 trionfa il mega-successo Mein Name ist Eugen

Fredi Murer agli onori nel 2007 con Vitus

Il logo dei Quartz 2008
Il logo dei Quartz 2008

Il 2008 è un anno di svolta: il premio cambia nome, si crea un trofeo vero e proprio e nasce il Quartz. Vince Micha Lewinsky

Nel 2009 ci si sposta nella cornice prestigiosa del KKL di Lucerna e inizia l'ascesa di Ursula Meier con Home

Il Coeur animal di Sévérine Cornamusaz vince nel 2010

2011 ancora romando e al femminile con La petite chambre

Nel 2012 finalmente un vincitore italofono: è Giochi d'estate di Colla

Il 2013 segna la rinuncia alla location lucernese - troppo caro il KKL, sussurra qualcuno - e la soluzione è salomonica: ospiteranno il premio ad anni alterni Ginevra e Zurigo. Si cominca sul Lemano, torna in pista Ursula Meier e rivince con L'enfant d'en haut - Sister

Il 2014, la cerimonia passa a Zurigo e vince Der Goalie bin ig

Palla di nuovo a Ginevra 2015 per una nuova vittoria di Stefan Haupt, unico insieme a Ursula Meier ad aver vinto il premio per due volte

Il 2016 di nuovo sulla Limmat e si impone Köpek di Esen Isik, ambientato a Istanbul e primo vincitore parlato in una lingua non nazionale

Marco Zucchi


 

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