Mentre in Vallese proseguono le indagini sul rogo di Crans-Montana, non si placa la tensione fra Svizzera e Italia a livello diplomatico. In seguito alla scarcerazione di Jacques Moretti, il proprietario del bar “Le Constellation” dove nella notte di Capodanno è avvenuta la tragedia, le autorità italiane hanno manifestato indignazione e hanno richiamato il loro ambasciatore a Berna. Il suo rientro in Svizzera è ora condizionato da Roma all’avvio di una collaborazione fra le autorità giudiziarie dei due Paesi e alla costituzione di una squadra investigativa comune.
Una questione sulla quale Roma non fa marcia indietro. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che giovedì a Bruxelles la RSI ha sollecitato sulla questione, ha negato che ci sia una crisi diplomatica con la Svizzera, ma ha ribadito la ferma volontà del suo Paese di partecipare alle indagini. Una richiesta sulla quale entro domani è attesa una risposta della Procura vallesana.
Radiogiornale delle 12.30 del 29.01.2026: Le considerazioni di Antonio Tajani sulle tensioni tra Svizzera e Italia per l’inchiesta sul rogo di Crans-Montana
RSI Info 29.01.2026, 12:30
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“Quello che è successo ha dell’incredibile”
“Ci sono stati dei comportamenti che hanno veramente lasciato perplessi non il Governo, ma tutti gli italiani. Quello che è successo ha dell’incredibile” ha detto Tajani ai microfoni della RSI. E ha aggiunto: “Noi abbiamo chiesto di fare anche delle indagini congiunte, perché sono morti dei cittadini italiani, Bisogna tenere conto anche di queste morti e dei feriti italiani. Per noi non è una questione secondaria, ma non c’è nessun incidente diplomatico. Pretendiamo soltanto che si faccia giustizia”.
Il ministro italiano degli Esteri ha inoltre assicurato che Roma rispetta tutte le decisioni prese in Svizzera. “Però - ha detto - possiamo anche criticare certe decisioni che non riguardano la Svizzera e il Governo svizzero. Sono decisioni che riguardano un Cantone che di fronte a una tragedia come quella della notte di Capodanno ha tardato nelle indagini e ha rimesso in libertà su cauzione irrisoria due persone che sono oggettivamente responsabili”. Perché, ha sottolineato, “non è che non si sa chi erano i proprietari, non è che non sia sa quello che è successo”.
Tajani ha dunque ribadito che si tratta di un fatto “che ha scosso l’opinione pubblica italiana: per la gravità dei fatti”, cioè rimettere in libertà Jacques Moretti “quando c’è pericolo di reiterazione del reato e pericolo di fuga, perché era stato arrestato per il pericolo di fuga”. Poi parla anche di inquinamento delle prove e della possibilità di cambiare magistrato.
Ma per l’indagine sull’incendio della notte di Capodanno non sarà nominato nessun procuratore straordinario. In seguito alla richiesta avanzata da diversi avvocati delle famiglie delle vittime, già negli scorsi giorni il Ministero pubblico vallesano aveva infatti fatto sapere che non vi è “alcuna ragione, né oggettiva né giuridica” che giustifichi una tale nomina.
Ora gli indagati sono quattro
Nelle scorse ore è salito a quattro il numero delle persone indagate per il rogo di Crans-Montana. Inizialmente al centro dell’inchiesta c’erano solamente Jacques Moretti e la moglie Jessica, i proprietari del locale, che sono accusati di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose. Nel frattempo il Ministero pubblico vallesano sta indagando anche su altre due persone: si tratta di uno degli ex responsabili della sicurezza del Comune di Crans-Montana e, come si è appreso giovedì, dell’attuale capo del servizio di sicurezza pubblica.

Scarcerazione di Moretti, l'indignazione di Roma
Telegiornale 24.01.2026, 20:00
Jacques Moretti era stato arrestato lo scorso 9 gennaio. La sua scarcerazione è stata ordinata il 23 gennaio, dopo che un suo stretto amico aveva versato i 200’000 franchi che erano stati fissati come cauzione. Il Tribunale vallesano per i provvedimenti coercitivi (TMC) ha disposto l’adozione di misure sostitutive per contrastare il rischio di fuga (tra queste il divieto di lasciare il territorio svizzero e l’obbligo di depositare i documenti d’identità). Misure sostitutive che in precedenza erano già state ordinate anche per la moglie Jessica.

Crans: scontro Italia-Svizzera
Telegiornale 27.01.2026, 20:00





