L'uomo ha gestito il cartello di Sinaloa per 25 anni (keystone)

Caccia ai soldi di El Chapo

Washington chiede il sequestro di 12,6 miliardi di Joaquín Guzmán, pari ai proventi del narcotraffico gestito dal cartello

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Il Governo degli Stati Uniti ha chiesto venerdì di sequestrare beni per un valore di 12,6 miliardi di dollari al narcotrafficante messicano Joaquin Guzman, detto El Chapo. La somma equivarrebbe ai proventi del traffico di droga gestiti dal cartello di Sinaloa.

Le stime sono state effettuate sulla base di numerose testimonianze durante il processo conclusosi con la condanna del boss. Il cartello, coordinato per 25 anni da El Chapo, avrebbe realizzato oltre 11,8 miliardi di entrate con la vendita di cocaina, circa 846 milioni con la marijuana e 11 milioni con l’eroina.

Il denaro veniva poi riciclato e utilizzato per pagare i dipendenti e i fornitori dell'organizzazione criminale, le apparecchiature di comunicazione e anche per l’acquisto di aerei, sottomarini e altri veicoli. Lo Stato "ha il diritto di chiedere un risarcimento pari al valore dei beni coinvolti nel reato di riciclaggio di denaro sporco", ha affermato il pubblico ministero.

ATS/AFP/YR
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