Una piccola parte delle scorte dell'esercito di materiale di protezione (keystone)

L'esercito fa scorta contro il Covid

Spesi a fine estate 686 milioni di franchi sui 2,45 miliardi ricevuti dalla Confederazione per l'acquisto di beni medici - Ora tocca ai vaccini

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Più di 23 milioni di mascherine, 700 apparecchi ventilatori, dispositivi di monitoraggio, kit per i test, medicamenti e vaccini per l’influenza stagionale. È solo una parte della lista della spesa della farmacia dell’esercito, che a fine estate aveva speso 686 milioni di franchi sui 2,45 miliardi ricevuti dalla Confederazione per garantire l’approvvigionamento di beni medici importanti nella lotta contro la pandemia.

Il materiale, precisano le autorità, è stato acquistato ai prezzi di mercato, che hanno subito forti oscillazioni tra febbraio e maggio, in particolare per quanto riguarda le mascherine a causa della disponibilità limitata in Europa e in Svizzera.

La farmacia dell’esercito è ora particolarmente impegnata sul fronte dei vaccini. La capacità di stoccaggio al momento è limitata, ma si sta lavorando per aumentarla progressivamente, in modo da essere pronti per l’arrivo dei 13 milioni di dosi già prenotati che dovrebbero arrivare progressivamente dall’inizio dell’anno prossimo.

ATS/sf
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