Un corteo lungo 100 anni

Il 7 febbraio 1971 l'elettorato - maschile - svizzero accettò l’introduzione del voto alle donne

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Il momento tanto adesso dalle donne svizzere finalmente arrivò il 7 febbraio 1971 quando la maggioranza dei cittadini maschi del paese approvò il suffragio femminile, rivendicato da oltre un secolo dal movimento per la parità dei diritti. I favorevoli furono 621'109 (65,7%) e i contrari 323'882 (34,3%) con l'opposizione di otto cantoni.

Fu la conclusione di un cammino durato oltre un secolo fatto di lotte, petizioni, proteste e tante, tante delusioni.

1848: la nuova Costituzione federale garantisce ai cittadini svizzeri il diritto di voto. Le donne però sono escluse.

1919-1921: alcuni cantoni fra cui Ginevra, Zurigo e San Gallo votano sul suffragio femminile ma l’esito è negativo.

1957: il primo deciso passo. Il 5 marzo il piccolo comune vallesano di Unterbäch conferisce il diritto di voto una tantum alle sue cittadine. È il Rütli della donna svizzera. 33 donne si recarono alle urne. Il voto fu formalmente annullato, ma passò alla storia.

RG 12.30 del 01.02.21: il reportage da Unterbäch di Luca Beti
RG 12.30 del 01.02.21: il reportage da Unterbäch di Luca Beti
 

1959: il canton Vaud è il primo ad approvare il suffragio femminile, senza se e senza ma; seguiranno Ginevra e Basilea.

1971: il diritto è approvato a livello federale il 7 febbraio.

La battaglia delle donne per eleggere ed essere elette è vinta. Non quella della parità salariale.

1971, diritto di voto alle donne

1971, diritto di voto alle donne

TG 20 di martedì 02.02.2021

 
fran
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