Il servizio è a disposizione di tutti coloro che si ritengono vittime: donne e uomini (belaestigt.ch)

Uomini vittime di sessismo

I maschi rappresentano il 10% degli utenti del servizio antimolestie sul posto di lavoro Belästig.ch di Zurigo

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Il sessimo sul posto di lavoro non è un fenomeno del quale sono vittime unicamente le donne. A dirlo sono i responsabili del portale internet Belästigt.ch (da Belästigung, molestia in tedesco) attivato un anno fa. Offre informazioni e consulenze in sette lingue a potenziali vittime di comportamenti lesivi da parte di superiori e colleghi di lavoro.

"Ci contattano persone di tutte le età, apprendisti, ma anche impiegati che da decenni lavorano per una determinata ditta, tanti scelgono il nostro sito per informarsi. In media ogni settimana due persone ci chiedono una consultazione online", afferma Anja Derungs, responsabile dell'Ufficio della parità della città di Zurigo, promotore del servizio in collaborazione con i sindacati e le associazioni femminili.

 

Le richieste d’aiuto da parte maschile sono la netta minoranza, ma non marginali. "Per gli uomini si tratta di una problematica ancora più tabù che per le donne. Proprio come quest'ultime, si rivolgono a noi perché ritengono di esser vittime di molestie e allusioni sessuali o perché si sentono discriminati a causa del loro sesso" spiega alla RSI.

L'obiettivo è quello di informare le potenziali vittime e invitarle a chiedere aiuto tramite i consultori specializzati, prima che la situazione diventi insostenibile.

Anja Derungs
Anja Derungs (stadt-zuerich.ch)

Non solo terziario...

Nel suo primo anno di attività Belästigt.ch ha visto emergere due tendenze, per certi versi inattese. La prima riguarda la tipologia degli utenti. A rivolgersi al portale non sono solo impiegati del terziario, che svolgono la loro attività in un ufficio. "Ci contattano anche sempre più dipendenti dell'edilizia o della ristorazione, settori dove finora - a nostro avviso-  si è ancora investito poco nella prevenzione di comportamenti che possono assumere i contorni delle molestie sessuali, rileva la titolare Anja Derungs.

...e l'effetto #metoo

La seconda concerne l’importanza che le stesse aziende attribuiscono al fenomeno. "Dalla nascita del movimento #metoo, che ha riportato la questione delle molestie al centro del dibattito anche qui da noi, si sono rivolti a noi anche tante aziende che intendono adottare dei provvedimenti e anche sensibilizzare i quadri sul tema. Ciò che è molto positivo", sottolinea la responsabile dell'Ufficio della parità della città di Zurigo ricordando che: "prevenire le molestie sessuali non è solo nell'interesse degli impiegati, ma anche dell'economia. Si tratta infatti di una problematica che non di rado contribuisce a degradare il clima di lavoro, con effetti negativi anche sulla produttività".

Diem/RG
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